Tirocinio e Supervisione

Il tirocinio è un esperienza complementare alla frequenza dei corsi, indispensabile per una conclusione positiva del percorso di certificazione professionale, che consente la messa in opera degli strumenti didattici e personali acquisiti durante il percorso di formazione.

Le ore di tirocinio richieste sono 150 e devono essere comprovate con una serie di dati e a fronte di monitoraggio e controllo da parte della direzione didattica.  

In quanto esperienza complementare, la direzione didattica e organizzativa  non ne assicura direttamente la realizzazione ma favorisce le eventuali convenzioni con Enti, altre scuole, istituti, comunità e altri luoghi come il terzo settore: Comunità, Sprar, CAS, servizi di cooperativa, Centri Diurni, aziende no-profit e altri settori: Studi di avvocati, uffici dei comuni, RSA, Formazione e Counseling presso le aziende profit. Resta salvo il principio che il tirocinio potrà essere svolto anche presso la propria azienda espletando mansioni inerenti al counseling, previo accordo con la direzione didattica.

E’ stato attivato con successo uno sportello chiamato: “io resto in ascolto” il quale offre la possibilità ad ogni studente di effettuare un massimo di 5 colloqui per ogni cliente che ne fa richiesta. Il percorso deve essere supervisionato durante gli incontri settimanali organizzati dalla direzione.

Vale la pena sottolineare il significato del tirocinio: il tirocinio è un’esperienza, come tale va ricercata e praticata.

E’ un allenamento che consente di mettere in pratica ciò che è stato acquisito durante le lezioni. Non è una competizione, né una prova che mira ad altri risultati se non quello dell’allenamento. Quindi ciò che spesso è ritenuto sbagliato, errori di vario genere, possono essere invece informazioni preziose per la crescita dello studente, il quale non deve mirare a fare “la cosa giusta” a tutti i costi, piuttosto tendere a familiarizzare con il linguaggio, l’approccio e l’incontro con l’altro.