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FAQ

Questions & Answers

Il Counselor è la figura professionale che aiuta a sperimentare e trovare soluzioni su specifici problemi e in tale ambito a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a implementare le risorse personali, a promuovere e sviluppare la consapevolezza di sé.

Come pre-requisito è richiesto Diploma o Laurea o titolo paritario. 

Nel caso di qualifica non riconosciuta dallo Stato Italiano, la scuola ne verificherà l’ammissibiltà come pre-requisito.

Il Counselor è una professione che si differenzia da quella dello psicologo per molti aspetti tra i quali il fatto che l’attività che esercita (definita appunto di counseling) non prevede l’utilizzo di tecniche e metodologie di intervento proprie delle figure professionali come psicologo o psicoterapeuta, come: l’utilizzo di test psicodiagnostici e tutto ciò che riguarda le attività definite “cliniche” che nel dettaglio sono proprie della figura dello psicologo o dello psicoterapeuta. Gli ambiti propri del Counselor (dal latino consolare) sono la relazione d’aiuto, la comunicazione consapevole in generale e le tecniche di problem solving. Affermare in questo momento che non sia “una professione non regolamentata” per lo Stato italiano non sarebbe del tutto corretto, in quanto dal 2017 nel quadro delle professioni regionali è chiaramente riconosciuta e identificata, mentre fino a quel momento (e per alcune scuole ancora oggi) la professione veniva supportata dalle diverse Associazioni di Categoria.

Intorno agli anni ’50 un medico psichiatra canadese (Eric Berne) trasferito negli Stati Uniti diede il via ad una delle teorie della personalità più interessanti e pragmatiche della storia della psicologia

Una teoria dello sviluppo e delle comunicazioni relazionali.

L’analisi transazionale teorizza l’io come formato da tre strutture rappresentate graficamente come una sola personalità, ovvero i tre Stati dell’Io, ognuno con le proprie funzioni. Immagazziniamo ciò che abbiamo imparato dai nostri genitori (o figure di riferimento) nel nostro Stato Dell’Io Genitore. Conserviamo comportamenti, pensieri ed emozioni, sviluppati e sperimentati da piccoli nel nostro Stato Dell’Io Bambino. Mentre impieghiamo il nostro Stato Dell’Io Adulto come condizione di consapevolezza e di logica per affrontare e risolvere gli accadimenti quotidiani.

Anche gli influssi dell’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers sono evidenti e fanno sì che l’analisi transazionale tenga sempre in primo piano i bisogni della persona.

Sì, è possibile iscriversi al corso per arricchimento personale, previo colloquio con il Direttore Didattico. Per l’ottenimento del Profilo Professionale è necessario: la frequenza per almeno il 70% del monte ore annuale, il superamento delle verifiche periodiche e annuali, la frequenza degli stage organizzati dalla scuola. Non è possibile proseguire il corso di studi senza un profitto globalmente positivo.

In ogni caso non è pregiudizievole un’esperienza pregressa nel campo.

Terzo settore: Comunità, Sprar, CAS, servizi di cooperativa, Centri Diurni, aziende no-profit

Altri settori: Studi di avvocati, uffici dei comuni, RSA, Formazione e Counseling presso le aziende profit

Resta salvo il principio che il tirocinio potrà essere svolto anche presso la propria azienda espletando mansioni inerenti al counseling, previo accordo con la scuola

I corsi accademici sono in Italiano, ma gli interventi degli Special Guest possono essere in lingua straniera. Rispetto alle opportunità di lavoro aziendali è fortemente consigliata una buona conoscenza della lingua Inglese che sarà supportata da proposte integrative con speciali condizioni per gli studenti.

I termini “multiculturale” e “Interculturale” hanno dei punti di contatto ma le differenze sono davvero significative.

Multiculturale definisce uno stato di fatto, dichiara e certifica una condizione, non ne giudica il valore, non ha alcuna corrispondenza con la bontà o meno dell’intervento, proprio perché non è un intervento.

Interculturale è un processo dinamico che assume tra le proprie peculiarità l’idea di costruire una condizione di consapevolezza, rispetto e infine scambio tra diverse culture configurandosi come intervento.

Il concetto stesso si riferisce alla relazione tra persone e gruppi aventi culture (comprese rappresentazioni mentali) diverse, in ambito sociale e lavorativo.